La Grotta del Vento

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IL CARSISMO
Il termine carsismo deriva da Carso una regione geografica situata al confine tra l'Italia ed ex Jugoslavia.
Attualmente il termine indica un particolare paesaggio dove affiorano rocce di composizione calcarea o gestosa, costituite cioè d a elementi molto solubili all'acqua (come le anidridi, le dolomie, le arenarie calcaree, etc). Questo fenomeno si manifesta quasi esclusivamente sulle rocce con maggiore solubilità ovvero le rocce carbonatiche (calcari e dolomie) e vaporitiche (gusci e salgemma). La maggior parte dei fenomeni carsici conosciuti sono dovuti all'azione dell'acqua piovana ma importante è anche l'azione di quei fenomeni legati all'acqua di mare vicino alle coste, oppure là dove si ha la risalita di acque profonde che vengono in contatto con le acque meteoriche in corrispondenza di faglie.
Il carsismo "classico" è quello derivante dalle acque meteoriche ed è quello che si manifesta più facilmente sulla superficie terrestre. Un'altra caratteristica importante è lo stato di fatturazione della roccia, maggiori sono le fratture maggiore sarà il volume di roccia interessato. Le protagoniste del fenomeno sono quelle carbonatiche.
L'acido più comunemente disciolto è quello carbonico proveniente dalla CO2 (anidride carbonica) di origine atmosferica più H2O (acqua) secondo la reazione: (CO2) + (H2O) = (HCO3) + (H+). Il processo di scioglimento prende il nome di corrosione: CALCITE CaCO3 + CO2 + H2O = (Ca2+) + (2HCO3-) DOLOMITE CaMg (CO3)2 + 2CO2 + 2H2 = (Ca2+) + (Mg2+) + (4HCO32-)

Senza entrare nei dettagli si può dire che la solubilità delle rocce carbonatiche è tanto maggiore quanto più CO2 è presenti nelle acque circolanti. L'acqua piovana ha tenori di CO2 piuttosto bassi, nei suoli invece si riscontrano tenori di CO2 piuttosto elevato. Non possiamo trascurare la temperatura della solubilità di CO2 nell'acqua diminuisce notevolmente con l'aumentare della temperatura e questo rende le acque fredde più aggressive nei confronti del calcare rispetto di quelle calde. Le acque di provenienza meteorica con CO2, hanno poteri corrosivi sia nei climi caldi sia nei climi freddi tanto che il contenuto in carbonati (cioè quello disciolto e trasportato dalle acque in soluzione) delle sorgenti carsiche è sostanzialmente analogo sia all'Equatore che alle alte latitudini. Oltre all'acido carbonico, le acque che danno origine al carsismo contengono spesso altri acidi in soluzioni sia di origine organica che derivanti da emanazioni vulcaniche (H2S = ACIDO SOLFIDRICO). All'origine dei fenomeni carsici vi è la circolazione dell'acqua nel sottosuolo. Il processo di scioglimento del calcare in acqua è piuttosto rapido e questo raggiunge la saturazione dopo pochi metri di percorso sotterraneo. Questo fatto colpì l'attenzione dei ricercatori i quali non sapevano spiegare la presenza di condotti carsici a grande profondità e molto lontani dalle zone di infiltrazioni delle acque. Fu Boegli che nel 1963 propose il meccanismo della "corrosione per miscelazione": 2 acque contenenti diverse quantità di calcare in soluzione quando si mescolano tra loro acquistano una percentuale calcarea sempre minore della soglia di precipitazione. Le spiegazioni a questo fenomeno sono diverse, ad esempio il fatto che la presenza di altre specie chimiche nell'acqua aumenti la solubilità del carbonato di calcio. Le situazioni in cui si ha lo sviluppo massimo in forme carsiche sono quelle in cui vengono a contatto con un diverso chimismo (cioè dagli elementi chimici disciolti in base).
In un massiccio carsico si possono individuare 3 zone: la zona superiore è detta Vadosa o di Percolazione; le cavità presenti sono percorse dall'acqua sola a seguito delle precipitazioni. La zona inferiore è chiamata"zona freatica" e tutte le cavità sono costantemente sature di acqua.

La zona intermedia chiamata "zona di transizione" è di fluttuazione, cioè a seconda delle quantità di acqua può essere in condizioni freatiche o vadose. L'acqua che sgorga da una sorgente carsica è in genere povera di sali a causa dell'alta velocità con cui viaggia nel sottosuolo. Vi sono molte forme che convogliano l'acqua nel sottosuolo come gli inghiottitoi o le doline; queste cavità hanno varie forme. Una molto comune è la gola carsica, una profonda incisione dovuta al fatto che l'azione erosiva viene compiuta sul fondo. Nel sottosuolo invece si formano i cunicoli, grotte, gallerie, pozzi che possono raggiungere uno sviluppo di centinaia di chilometri. All'interno di questi sistemi ci possono essere punti in cui il calcare invece di essere sciolto si deposita dando vita a stalagmiti e stalattiti.


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